Newsweek era una rivista generalista statunitense, fondata nel 1933, pubblicata a New York e diffusa in 3 milioni di copie negli Stati Uniti e 4 milioni nel resto del mondo. Orientando i suoi contenuti su opinioni e commenti ha avuto rilevanza fino al 2012, quando in seguito a difficoltà finanziarie ha annunciato la cessazione della pubblicazione dell'edizione cartacea, prima di passare completamente al digitale.
Il 10 aprile 1961 questo settimanale americano riportava un reportage su una faccenda riguardante Castellaneta “una piccola cittadina tra le Murge pugliesi, nel sud Italia, che ha davvero poco da offrire ai turisti eccetto una vista panoramica sul mar Jonio e alcune arance, grosse e succose”.
Le foto
Il redattore dell’articolo si riferiva alla decisione dell’allora sindaco Gabriele Semeraro di “portare il mondo a Castellaneta rendendo onore al concittadino più famoso Rodolfo Alfonso (sic) Raffaello Pietro Filiberto di Valentina d’Antonguolla, altrimenti conosciuto in tutto il mondo come Rodolfo Valentino”.
Il sindaco Semeraro, allora sottosegretario del Ministero del Turismo, aveva lavorato per almeno due anni per poter dare attraverso un comitato pubblico (Associazione ProLoco) la raccolta di fondi per realizzare una statua del grande cittadino. Raccolti 2720 dollari fu dato incarico al professore Luigi Gheno, uno scultore di Roma.
Gheno aveva delle perplessità non avendo mai conosciuto il soggetto.
“Cosa faceva impazzire – si chiedeva - così tanto tutte le donne?”. Informato da ritagli di stampa ingialliti seppe che Valentino era stato il più popolare idolo del cinema mondiale. Quando morì improvvisamente, nel 1926, al suo funerale si formò una folla di donne lungo la Broadway per undici isolati, generando anche tafferugli e qualche disordine.
Dopo aver esaminato questo aspetto Gheno decise che aveva scoperto il segreto del fascino di Valentino: appariva come un giovane bisognoso di aiuto, cioè aveva bisogno di amore per poter vivere.
Ispirato da questa notazione, Gheno impiegò otto mesi girando intorno a una statua di ceramica alta 8 piedi (240 cm) raffigurante Valentino nel ruolo, interpretato nel 1921, dello Sceicco (sic).
Gli abiti che indossa sono gialli, rosa e blu. Il volto, per qualche motivo, è anche blu e questa cosa fu apprezzata dal Sindaco Semeraro e la statua fu trasportata per essere installata lungo via Roma durante le festività di Pasqua.
Quell’anno Pasqua cadeva il 2 aprile e c’era tutto il tempo per preparare la sistemazione del monumento per il 6 maggio successivo, cioè il 66° compleanno di Valentino.
E tuttavia il sindaco postecipò l’inaugurazione perché “sperava di poter contare sulla presenza di star del cinema come Kirk Douglas e Silvana Mangano” ma aveva anche bisogno di tempo per portare avanti i lavori di una casa di riposo per attori e un Valentino Museum che in quella occasione avrebbe inaugurato.
Ma sperava anche – continua il redattore - di poter riportare le spoglie di Valentino da Hollywood alla sua antica cittadina, ma di questa intenzione le autorità di Hollywood sembra che non ne sapessero nulla.
Cosa avrebbero fatto le famose donne in lutto a quel punto?
“Fatele venire in pellegrinaggio a Castellaneta – affermava il sindaco pensando al turismo – qui abbiamo un bel clima”.
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