
Un totale di 86 progetti presentati da 31 operatori economici, esaminati dalla commissione di gara in ben 23 sedute. In questi numeri è racchiuso il complesso lavoro svolto finora dagli uffici del Comune di Ginosa, che ha portato lo scorso 28 marzo alla pubblicazione della determina di aggiudicazione per 12 stabilimenti balneari, 2 stabilimenti con area attrezzata per animali, 2 spiagge libere con servizi e 2 punti di ormeggio.
Nella stessa determinazione, si è stabilito di procedere all’affidamento temporaneo e condizionato ai concessionari uscenti, garantendo la stagione balneare 2025 e permettendo così la conclusione delle procedure per l’avvio delle nuove concessioni dalla stagione 2026.
«Il fulcro centrale è stato e continuerà a essere l’assunzione di responsabilità per garantire e migliorare i servizi, tutelando il territorio, i cittadini e le attività economiche - dichiara il sindaco Vito Parisi - abbiamo agito con una visione chiara e ben definita dello sviluppo economico e turistico, per rendere la nostra costa più accessibile, viva e valorizzata.
Nelle scorse ore, infatti, è stato avviato il procedimento propedeutico all’approvazione del Piano comunale delle coste: per la prima volta, Ginosa avrà uno strumento di pianificazione del litorale, coerente con la gara espletata e il nuovo assetto della costa derivante dalle concessioni assegnate. Un passo storico, atteso da decenni.
Desidero ringraziare pubblicamente la responsabile del settore Demanio e tutti i funzionari che stanno gestendo questa procedura così complessa.
Sono stati mesi difficili. Ci è stato detto di tutto, da tutti. Anche da chi non conosce la complessa materia del demanio marittimo, le relative norme, i procedimenti e le responsabilità.
Ma non abbiamo perso la rotta e oggi i fatti concreti sono una gara pubblica espletata e nuove concessioni assegnate, un Piano delle coste in fase avanzata, servizi garantiti per l’estate 2025 e una visione chiara per il futuro della nostra costa.
Ci hanno accusato di essere contro i concessionari uscenti, ma molti di loro hanno partecipato e si sono aggiudicati una concessione. Ci hanno detto che eravamo contro l’impresa e l’apertura al mercato, ma grazie a questa visione nasceranno nuovi investimenti sul territorio, con giovani e nuove imprese.
Abbiamo ricevuto critiche e attacchi anche da parte di chi prima ha presentato ricorso per l’annullamento del bando ritenendolo illegittimo, salvo poi partecipare alla gara e oggi persino esultare per il risultato ottenuto.
Abbiamo fatto il nostro dovere e continueremo a farlo, sempre con responsabilità, serietà e con un’idea chiara, seria e concreta a tutela degli interessi di tutti».
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