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Daniele e Ilaria a Milano-Cortina: Castellaneta protagonista ai Giochi Olimpici Invernali

Daniele Maldarizzi e Ilaria Semeraro Daniele Maldarizzi e Ilaria Semeraro © ViVi

I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 stanno facendo palpitare l’Italia intera. Dopo la spettacolare cerimonia di apertura allo stadio San Siro del 6 febbraio 2026, l’emozione si è trasformata in competizione pura: 3.000 atleti, provenienti da 92 nazioni e cinque continenti, si stanno sfidando per scrivere nuove pagine di storia olimpica.

Ma dietro ogni medaglia, dietro ogni record, c’è un esercito silenzioso e instancabile di professionisti e volontari che rende possibile questo straordinario spettacolo. Medici, fisioterapisti, tecnici, operatori, montatori, addetti alla logistica: un mondo che lavora nell’ombra per far brillare la luce dei Giochi.

E in questa grande macchina organizzativa c’è anche un pezzo di Castellaneta. Due giovani professionisti, due storie di talento e determinazione che stanno vivendo da protagonisti la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali: Ilaria Semeraro e Daniele Maldarizzi.

Ilaria Semeraro, la fisioterapista dei villaggi olimpici

Classe 1998, Ilaria Semeraro ha trasformato passione e studio in un’opportunità internazionale. Dopo aver conseguito la laurea in Fisioterapia presso il Polo Ionico di Taranto, ha proseguito la sua formazione con un Master in Terapia Manuale a Savona (RDM-OMPT), ottenendo la certificazione internazionale di Fisioterapista Specializzato in Terapia Manuale Ortopedica e Manipolativa.

Oggi lavora nella sede di Laterza di Osmairm e nel nuovo centro sanitario polispecialistico “Santa Lucia Occidentale” di Castellaneta. Ma da alcune settimane il suo orizzonte si è ampliato fino alle Alpi.

Nel 2025 ha partecipato al bando indetto dall’ospedale Niguarda di Milano per la selezione del personale sanitario destinato a strutturare il Medical Staff dei villaggi olimpici. Una selezione prestigiosa, che l’ha portata prima al villaggio olimpico di Bormio e poi a quello di Livigno.

A Bormio, sulla leggendaria pista Stelvio, assiste gli atleti delle delegazioni maschili di sci alpino – discesa libera, super-G, gigante, slalom e combinata – oltre alle competizioni di sci alpinismo. A Livigno, invece, è al fianco degli sportivi impegnati nel freestyle e nello snowboard.

Per Ilaria non è solo un incarico: è un’esperienza che coniuga competenza tecnica e crescita personale in un contesto internazionale. La conoscenza di tre lingue straniere – inglese, francese e spagnolo – le consente di dialogare con atleti provenienti da tutto il mondo, offrendo non solo professionalità, ma anche accoglienza e sicurezza.

Daniele Maldarizzi, dietro l’obiettivo del Viaggio della Fiamma Olimpica

Se Ilaria si prende cura dei muscoli degli atleti, Daniele Maldarizzi ha raccontato con le immagini l’anima dei Giochi. Insieme al suo socio Diego, con cui ha fondato Pietanze Studio, è stato ingaggiato per produrre tutto il materiale video legato al “Viaggio della Torcia Olimpica”.

Un lavoro iniziato a maggio 2025, con mesi di intensa preproduzione prima della partenza ufficiale del 6 dicembre. Da lì, un’avventura lunga 61 giorni: 12.000 chilometri percorsi, 110 province attraversate, 10.001 tedofori coinvolti. Ogni giorno una nuova città, oltre 20 veicoli in movimento e circa 200 persone dello staff da coordinare.

Daniele ha ricoperto il ruolo di operatore di ripresa, lavorando sul mezzo “Media”, un furgone attrezzato con portellone posteriore aperto per consentire riprese dinamiche. Da quella prospettiva privilegiata ha visto scorrere davanti a sé un’Italia intera: dal mare alle montagne, dai piccoli borghi alle grandi città.

Indimenticabile la tappa di Rimini, con la spiaggia completamente innevata all’alba. La neve non ha fermato nulla: il viaggio è proseguito, perché non c’era condizione meteo che potesse arrestare il simbolo olimpico. A Lampedusa si è arrivati in elicottero dell’Aeronautica per evitare 14 ore di nave; al lago di Tovel, in Trentino, si è saliti su un mezzo cingolato dell’Esercito. A Venezia, una tappa ha significato 30 chilometri percorsi a piedi in un solo giorno.

Ogni sera, in tempo record, il materiale veniva montato direttamente sul mezzo e distribuito alle televisioni locali e nazionali, oltre che sui canali social ufficiali. Il culmine? Un video proiettato durante la cerimonia di apertura dei Giochi, visto da milioni di persone nel mondo.

Un solo rammarico: non essere riusciti a far tappa a Castellaneta. Ma Daniele ha avuto comunque l’emozione di riprendere alcuni compaesani nei paesi vicini, portando idealmente anche la nostra comunità dentro il viaggio della Torcia.

Traguardi che riempiono di orgoglio le famiglie e gli amici di Ilaria e Daniele, e che da Castellaneta ci consentono di fare un doppio applauso: oltre alle medaglie azzurre, sosteniamo anche Ilaria e Daniele, che con professionalità e passione tengono alta la nostra bandiera alla XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

Perché, in fondo, un po’ di Olimpiade… parla anche castellanetano.

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