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«Ci auguriamo che la volontà di preservare la sua posizione non risulti mai prevalente rispetto all’interesse della comunità».
Il gruppo territoriale "Giuseppe Conte" del Movimento 5 Stelle scrive al sindaco Gianni Di Pippa, mostrando preoccupazione circa il nodo concessioni balneari a Castellaneta Marina.
«Siamo ormai in prossimità dell’estate - hanno spiegato i pentastellati di Castellaneta - e non si è ancora giunti a una pianificazione seria e concreta della controversia.
Ci riferiamo alla mancata pianificazione di una procedura volta a risolvere la questione delle concessioni balneari scadute e non più rinnovabili che, attivata con grave ritardo, soltanto nel marzo 2024, le ha consentito di accordare una proroga per l’estate 2024».
Il M5s, in sintesi, lamentando reiterato lassismo a palazzo di città, ha contestato la delibera di giunta numero 66 del marzo 2024, con la quale, a stretto giro, l'ente prevedeva di redigere un bando di gara per l’assegnazione di nuove concessioni, di avviare le procedure di evidenza pubblica, di considerare, come criteri di valutazione delle offerte per la selezione del migliore operatore la professionalità, l'esperienza e le risorse strumentali e tecnologiche e di procedere alla pianificazione del Piano comunale delle coste.
«Rilevando la palese volontà di favorire gli attuali concessionari - ha riferito il gruppo al sindaco Di Pippa - riteniamo che questa sua inerzia tradisca i patti elettorali per i quali ha ricevuto il consenso.
Lo stato dei fatti fa pensare che voglia lasciare agli operatori del settore balneare tutti quei privilegi stigmatizzati dal palco dei comizi elettorali, prorogando ancora una volta le concessioni e trasgredendo nuovamente le norme della Comunità europea sulle quali si fondano le ripetute sentenze del Consiglio di Stato, probabilmente anche a quei concessionari non più aventi diritto in quanto colpevoli di abusi edilizi.
Tutto questo - la grave accusa del gruppo di via Salvo D'Acquisto - magari per non scontentare alcuni subdoli pseudo alleati, componenti della sua maggioranza.
Abbiamo sempre operato con spirito collaborativo ma ora non approviamo la sua condotta e le sue decisioni arbitrarie, prese in solitudine o con l’ausilio di consiglieri di comodo. Da queste decisioni - hanno concluso da via Salvo D'Acquisto - noi ci dissociamo e continueremo a opporci con forza e assoluta convinzione».
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