Angelo Rochira, Ivan Palmisano e Cosimo Rubino della Fratres Castellaneta
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L'anno 2025 si chiude con un bilancio straordinario per il gruppo Fratres di Castellaneta, segnando un capitolo che resterà impresso nella storia dell'associazione locale. Sotto la guida determinata del presidente Ivan Palmisano, giunto al suo secondo anno di mandato, il gruppo infatti ha saputo trasformare l'impegno quotidiano in un successo senza precedenti, consolidando il proprio ruolo di pilastro per la comunità.
Il dato più eclatante che emerge da questo anno da incorniciare è senza dubbio il record assoluto raggiunto nella raccolta di sangue. Con ben 720 sacche raccolte, Castellaneta ha registrato un incremento di 180 unità rispetto all'anno precedente, una cifra che testimonia non solo l'efficienza organizzativa ma, soprattutto, la crescente sensibilità dei cittadini verso il dono della vita. Oltre alla quantità, è la qualità dei risultati a colpire, con un’attenzione particolare rivolta alle donazioni di plasma che hanno raggiunto livelli di eccellenza.
Ma la forza della Fratres di Castellaneta non si ferma solo ai numeri bensì si riflette anche in una presenza istituzionale sempre più autorevole. L'elezione di Cosimo Rubino, membro del consiglio direttivo locale, all'interno del consiglio territoriale Fratres per la provincia di Taranto, rappresenta un traguardo fondamentale. Per i prossimi quattro anni, Rubino avrà il compito di portare le istanze dei donatori della città di Valentino sui tavoli provinciali, garantendo che la voce di Castellaneta continui a pesare nelle decisioni strategiche del territorio.
Eletto in consiglio territoriale Fratres: Cosimo Rubino
Il merito di questi traguardi appartiene a una base di soci appassionati e costanti. A novembre, questo impegno è stato celebrato a livello regionale con la premiazione di tre eccellenze locali per l'altissimo numero di donazioni effettuate, con una media impressionante di 15 all'anno. I riconoscimenti sono andati ad Angelo Rochira, attuale capogruppo, al consigliere Cosimo Rubino e al donatore assiduo Giovanni Matarrese. Questi tre donatori rappresentano l'esempio vivente di come la dedizione possa fare la differenza per l'intero sistema sanitario.
Giovanni Matarrese, il premiato Fratres
I tre premiati con il presidente Palmisano
Guardando al futuro, il presidente Ivan Palmisano esprime rinnovata fiducia proiettandosi già nel 2026 appena cominciato: «L'entusiasmo è palpabile, specialmente in vista della grande festa del socio prevista per giugno, un evento per il quale la macchina organizzativa è già in pieno fermento.
Rivolgo un mio personale elogio all'intero direttivo Fratres di Castellaneta: a tutte le donne agli uomini che lavorano senza sosta per il prossimo e in particolare la nostro capogruppo per la sensibilità mostrata in ogni occasione e il suo spirito di abnegazione.
A tutti i nostri soci, invece, chiedo di non fermarsi mai e di continuare a donare recandosi nel centro di raccolta di Castellaneta, aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 11.
L'auspicio è che l'esempio dei tre premiati di quest'anno (Rubino, Rochira e Matarrese) possa servire da stimolo per tanti altri cittadini, affinché nel 2026 la famiglia dei donatori possa allargarsi ancora, continuando a donare speranza e vita».
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