stadio Italia
© ViVi
Un conto che si aggirerà intorno a qualche migliaio di euro.
È questa la prima stima, ancora provvisoria ma già indicativa, dei danni registrati allo stadio comunale "Italia" al termine della concitata finale playoff del campionato di Eccellenza tra Taranto e Gladiator di domenica 14 giugno.
Un epilogo amaro che si sposta dal verdetto del campo al bilancio dei danneggiamenti subiti dalla stadio.
I tecnici del Comune di Massafra hanno completato un’ispezione dettagliata nelle scorse ore per verificare lo stato dei locali dopo il fischio finale e il deflusso delle squadre.
Sebbene gli uffici non abbiano ancora redatto il computo metrico ufficiale, la cifra necessaria per gli interventi immediati di ripristino si preannuncia già salata.
I sopralluoghi hanno evidenziato come le criticità si concentrino nella zona degli spogliatoi, nel sottopassaggio e, in particolar modo, nei servizi igienici. Proprio l'area dei bagni è quella che ha registrato i danni più pesanti. Atti vandalici si sono verificati anche all'interno dei locali assegnati alla formazione del Gladiator, con la rottura del tubo flessibile di una doccia, mentre nel corridoio del sottopassaggio che conduce al terreno di gioco è stata distrutta una plafoniera dell'illuminazione.
L'unica nota positiva arriva dal rettangolo verde: i controlli approfonditi eseguiti sul manto erboso non hanno evidenziato alcuna criticità, confermando la totale assenza di danni alla superficie di gioco.
Ora la parola passa agli uffici comunali per la quantificazione esatta dei costi e alle autorità competenti, che dovranno fare luce sugli episodi per accertare le responsabilità di un pomeriggio di sport trasformato, in un ingiustificabile atto di vandalismo.
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