Ultimo saluto a Giuseppe Cofano: Massafra in lutto per l'ex sindaco
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Domenica 26 aprile, la comunità di Massafra si è riunita alle 8 nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù per le esequie di Giuseppe Cofano, architetto ed ex sindaco della città scomparso all’età di 71 anni, in occasione delle quali l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per onorare la memoria e il servizio reso alle istituzioni.
La cerimonia ha segnato il momento del commiato collettivo per l’uomo che ha guidato l’amministrazione comunale da giugno 2001 ad aprile 2006. Professionista stimato, Cofano ha militato inizialmente in Forza Italia per poi concludere il suo percorso politico nelle fila della Margherita.
Durante la celebrazione, il sindaco Giancarla Zaccaro ha tenuto un discorso commemorativo, definendo Cofano un amministratore pragmatico. «Pinuccio è stato un sindaco pragmatico. Non amava le rivoluzioni annunciate, amava le cose fatte», ha dichiarato il sindaco, sottolineando la volontà del defunto di superare la logica del «abbiamo fatto sempre così» in favore del cambiamento.
Zaccaro ha ricordato l'impegno di Cofano per la qualità urbana e la sua gestione dell'emergenza durante l'alluvione del 2003, quando guidò la macchina comunale per quarantotto ore consecutive. Nel settore amministrativo, il suo mandato è stato caratterizzato dal potenziamento del comando di polizia locale e dall'attenzione verso i giovani, testimoniata dalla pubblicazione della dispensa «La Costituzione Italiana & la Città di Massafra».
Oltre all’aspetto politico, è stato tratteggiato il profilo personale di un uomo che «metteva la famiglia sopra ogni cosa», preferendo il pranzo a casa agli appuntamenti pubblici. Tra i ricordi citati, anche l'udienza papale del dicembre 2004, durante la quale Cofano rimase colpito dallo sguardo di papa Giovanni Paolo II.
La città si è stretta attorno alla moglie e ai figli Dario, Liliana, Laura e Sara. Con la conclusione del rito funebre, Massafra ha reso l’ultimo omaggio a un protagonista della sua storia istituzionale, ricordato dalla sindaca con un ultimo saluto: «Ciao sindaco. Ciao architetto. Ciao Pinuccio».
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