
Ieri pomeriggio, con 19 voti a favore e 17 contrari, il consiglio regionale pugliese ha approvato la mozione a firma dei consiglieri regionali Antonio Paolo Scalera e Cristian Casili sulla sospensione del Tributo 630 in agricoltura con l'annullamento delle iscrizioni a ruolo e delle procedure di riscossione coatte e cautelari pendenti.
Un'approvazione significativa ma allo stesso tempo vana perché il governo regionale ha successivamente dichiarato che non darà seguito alla mozione perché conterrebbe alcuni elementi contrari alla legge: «Il governo ha sostenuto che né la giunta, né il consiglio regionale possono sospendere il contributo» ha riferito in aula la giunta Emiliano.
«Potevamo scrivere una bella pagina per i nostri agricoltori e invece quella pagina è stata strappata in pochi minuti e senza alcun senso» ha riferito il fautore della mozione, il consigliere regionale Scalera.
«La mozione è passata anche con i voti dei colleghi di maggioranza e avrebbe impegnato la giunta, nelle more della definitiva approvazione del Piano generale di bonifica, a disporre una puntuale verifica dello stato di conservazione, tenuta ed efficienza delle opere di bonifica del consorzio e a disporre, ove ritenuto necessario, l’esecuzione degli interventi pubblici di bonifica di competenza regionale» ha spiegato Scalera, ricordando che la questione era stata già ampiamente discussa nelle commissioni e concordata con la presidente Capone nel consiglio regionale dello scorso 25 febbraio.
«Una mozione frutto di un'interlocuzione costante con il mondo agricolo. Purtroppo, a causa della presa di posizione di chi ci governa a livello regionale, non sarà dato alcun seguito. Sono stato facile profeta quando nello scorso consiglio regionale parlai di “pesce d’aprile” per gli agricoltori che in questo periodo stanno fronteggiando altri problemi, tra cui la siccità, le gelate, le grandinate e chi più né ha più né metta».
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