SSD Massafra 1963
La profonda crisi societaria e istituzionale in seno alla SSD Massafra 1963 è giunta stamattina a un punto di svolta definitivo.
Attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui propri canali social, il sodalizio giallorosso ha annunciato di aver ufficialmente rimesso il titolo sportivo nelle mani della sindaca Giancarla Zaccaro.
La decisione è maturata al termine di un incontro formale tenutosi nella giornata di ieri nel Palazzo di Città tra la prima cittadina e il presidente Rubino, il quale ha agito in nome e per conto dell'intero gruppo di soci composto da Laterza, Difino e Dimita. I dirigenti hanno espresso l'irrevocabile volontà di disimpegnarsi in modo totale dal ruolo ricoperto per oltre un decennio alla guida del club, certificando l'impossibilità di proseguire l'attività agonistica alle attuali condizioni.
I messaggi emersi dal delicato passaggio di consegne richiamano i valori di continuità sportiva, responsabilità istituzionale e salvaguardia del patrimonio calcistico locale.
La scelta della dirigenza giunge a pochi giorni di distanza dal pesantissimo verdetto del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, che l'11 giugno scorso ha rigettato l'ultimo ricorso del club, confermando la retrocessione in Promozione per il tesseramento irregolare del calciatore Raffaele Pentimone risalente al dicembre 2025. Tale pronuncia aveva innescato l'immediata e dura reazione della tifoseria organizzata «Gruppo Frastornati 1997», che con un manifesto pubblico aveva denunciato la gestione degli ultimi anni richiedendo a gran voce l'uscita di scena della proprietà e l'intervento di Palazzo di Città. Con la consegna formale del titolo, la palla passa ora alla sindaca Zaccaro, chiamata a verificare in tempi brevissimi l'eventuale presenza di imprenditori o nuovi soggetti del tessuto sociale locale pronti a rilevare le redini del progetto.
La decisione dei soci di formalizzare il disimpegno proprio nelle mani del capo dell'amministrazione comunale rappresenta l'estremo tentativo di istituzionalizzare la crisi, scaricando sulla politica locale l'onere di mediare con le forze economiche del territorio per evitare la scomparsa del calcio massafrese. La stessa SSD Massafra 1963 ha espresso l'auspicio che si possa giungere a una soluzione rapida capace di ridare fiducia a tutto l'ambiente; in caso contrario, la società ha già preannunciato che nell'immediato sarà costretta a cercare interlocutori disposti a rilevare la matricola al di fuori dei confini cittadini.
Il fattore tempo sarà decisivo: l'apertura imminente delle procedure di iscrizione ai campionati della Figc impone che l'eventuale passaggio di consegne a una nuova cordata massafrese avvenga nel giro di pochissimi giorni, per scongiurare la perdita definitiva del titolo sportivo.
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