Aeroporto Aeroporto | © Massafra
I tamponi eseguiti ai giovani diplomati, rientrati dalle vacanze in Grecia hanno dato tutti esito negativo.
La notizia è stata resa nota poco fa dai genitori dei ragazzi (16 di Massafra e 3 di Palagiano) rientrati da Corfù, dopo aver trascorso la loro vacanza post maturità.
Secondo quanto riferito dai genitori, i ragazzi, rientrati il 10 agosto, si sarebbero sottoposti ad auto-isolamento domiciliare nonostante l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia Emiliano (che obbliga la quarantena obbligatoria di 14 giorni per i residenti in Puglia rientranti da Grecia, Malta e Spagna) fosse entrata in vigore solo due giorni più tardi.
Durissimo lo sfogo dei genitori dei vacanzieri, contro i quali nelle scorse ore, il mondo del web ha puntato il dito senza esclusione di colpi.
“I nostri figli avevano prenotato le vacanze quando la Grecia non era ancora stata definita "zona rossa"; appena tornati dalle vacanze hanno chiesto con grande insistenza alla Asl di riferimento che venissero fatti tutti i tamponi del caso quando ancora non c'era nessun obbligo e senza lamentare alcun sintomo riconducibile al virus. Dopo tanta insistenza, quei tamponi sono stati fatti e fortunatamente hanno dato esito negativo.
In attesa di conoscere l’esito - hanno proseguito i genitori -, i nostri figli si sono mostrati responsabili e coscienziosi: in quarantena, soli, senza vedere parenti e amici.
Cari internauti - la chiosa delle famiglie -, la caccia agli untori finisce qui, ma ora rischia di aprirsi una nuova fase: quella delle querele che a giorni potrebbero piovere copiose nei confronti di chi ha utilizzato ingiustificabili parole al veleno in riferimento ai nostri figli”.
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