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Scalera: «Autisti del 118 costretti nei container»

Antonio Paolo Scalera Antonio Paolo Scalera

Un caso di gestione logistica e tutela del personale scuote la sanità ionica.

Il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della Commissione Sanità, ha depositato un'interrogazione urgente indirizzata all'assessore regionale alla Sanità per fare piena luce sulle condizioni operative del personale autista delle ambulanze a Taranto. Al centro della contestazione vi è la decisione, assunta dalla Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Centrale «SS. Annunziata», di concentrare dallo scorso 1° giugno 2026 tutti i turni notturni degli autisti nel presidio centrale del capoluogo. Una scelta che, secondo le denunce raccolte, starebbe imponendo pesanti disagi logistici e spianando la strada a soluzioni alloggiative precarie. I messaggi emersi dal caso richiamano i valori istituzionali della dignità dei lavoratori, della sicurezza sui luoghi di lavoro e dell'efficienza dei servizi di emergenza-urgenza.

Secondo quanto ricostruito dal consigliere, il nuovo assetto costringerebbe gli autisti provenienti dall'ospedale Moscati a un contorto iter organizzativo: prima di prendere servizio al SS. Annunziata per la notte, il personale deve recarsi nella sede d'origine per accedere a spogliatoi e armadietti, con un evidente aggravio operativo. L'aspetto più allarmante della vicenda riguarda però i locali destinati al riposo degli operatori durante la reperibilità notturna. Scalera ha evidenziato come diverse segnalazioni parlino dell'utilizzo di un container quale luogo deputato alla permanenza e alla sosta del personale. Pur senza emettere sentenze preventive, il segretario della Commissione Sanità ha preteso verifiche immediate sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza per queste strutture temporanee.

L'accentramento dei turni al SS. Annunziata, seppur motivato dall'ASL con la necessità di fronteggiare il picco di richieste della stagione estiva, sembra soffrire di un difetto di pianificazione infrastrutturale a monte, finendo per penalizzare il benessere psicofisico degli operatori proprio nei mesi di maggiore stress lavorativo. Attraverso l'atto ispettivo, Scalera chiede alla Regione Puglia di accertare se siano state compiute valutazioni d'impatto preventive, se i moduli abitativi possiedano le certificazioni di conformità e se gli organi di vigilanza competenti abbiano effettuato i dovuti sopralluoghi tecnici.

La dislocazione in un prefabbricato rischia di innescare un duro scontro sindacale, in grado di ripercuotersi sulla fluidità del servizio di soccorso qualora il personale decidesse di incrociare le braccia per motivi legati alla salute sul posto di lavoro. Il consigliere ha concluso ribadendo che la sanità pugliese non può reggersi sul sacrificio degli operatori a discapito della loro dignità professionale.

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