Referendum costituzionale: confronto fra i club Rotary
I soci dei club Rotary di Massafra, Castellaneta, Manduria e Taranto Magna Grecia, insieme al Rotaract, si sono riuniti ieri sera al Best Western per approfondire le ragioni del prossimo referendum costituzionale attraverso un dibattito tecnico finalizzato a offrire ai cittadini strumenti di valutazione consapevole per il voto sulla giustizia.
L'incontro, intitolato «Posizioni a confronto - Esploriamo il referendum costituzionale con serietà e competenza», ha registrato una sala gremita di soci, cittadini e numerosi studenti. L'iniziativa è nata dall'esigenza di creare uno spazio di riflessione democratica su un tema tecnico e complesso, evitando le polarizzazioni del dibattito pubblico e privilegiando l'analisi del merito della riforma.
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Il confronto, moderato dall'avvocato Pietro Mastrangelo, socio del club di casa, si è avvalso del contributo di relatori di alto profilo: la dottoressa Bina Santella, magistrato, e il professor Aurelio Arnese, docente associato al Dipartimento jonico dell'Università degli studi di Bari. I due esperti hanno illustrato con rigore le tesi del Sì e del No, analizzando gli impatti giuridici delle modifiche proposte.
La presidente del Rotary club Massafra, Iole Giannico, ha aperto i lavori richiamando i valori cardine dell'associazione. Secondo la presidente, la promozione del dialogo informato e del confronto rispettoso rientra nelle missioni fondamentali del sodalizio, inteso come servizio alla comunità per favorire la crescita della coscienza civica.
«Creare spazi di approfondimento basati su competenza e ascolto reciproco rappresenta un servizio alla comunità» ha dichiarato la presidente, sottolineando come la ricerca del bene comune passi necessariamente attraverso la conoscenza e il rispetto delle diverse opinioni.
Particolarmente rilevante è stata la presenza dei giovani del Rotaract e di diversi studenti del territorio, segnale di un forte interesse delle nuove generazioni verso i temi istituzionali. La serata si è chiusa nel segno del motto rotariano «We Are One», riaffermando il ruolo del club come spazio libero di relazione tra competenze e collettività.
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