La scheda elettorale del referendum Giustizia
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I risultati definitivi dello scrutinio nel Comune di Castellaneta per il referendum sulle norme dell'ordinamento giurisdizionale, delineano la prevalenza dell'orientamento contrario al quesito proposto.
Con la totalità delle 19 sezioni elettorali scrutinate, il fronte del "No" ha raccolto 3.854 preferenze, attestandosi al 53,89% dei voti validi, mentre il "Sì" si è fermato a quota 3.297 voti, pari al 46,11%.
L'affluenza alle urne nella città di Valentino si è attestata al 54,22%, con un totale di 7.217 votanti su una platea di 13.311 elettori aventi diritto.
Per quanto riguarda le schede non valide, si sono registrate 46 schede nulle e 20 schede bianche, mentre non risultano voti contestati.
Il dato finale evidenzia quindi un distacco di circa 8 punti percentuali a favore del rigetto della proposta referendaria, in un contesto di partecipazione che ha visto poco più della metà dei cittadini recarsi ai seggi.
Una vittoria, quella del No, accolta di buon grado dal sindaco Gianni Di Pippa: «Il dato di Castellaneta rappresenta un chiaro segnale positivo. Anche l’affluenza alle urne, che nella nostra città si attesta intorno al 54,22%, rappresenta un ulteriore motivo di soddisfazione. Si tratta di una doppia sberla, sia per il governo centrale sia per i suoi rappresentanti locali, fortemente impegnati sul referendum: un’ennesima bocciatura che ne evidenzia la loro scarsa credibilità.
Questo voto è anche un segnale chiaro: i cittadini chiedono rispetto per la Costituzione e per l’indipendenza del potere giudiziario, lontano da intenti punitivi e da qualsiasi tentativo di sottomissione di uno dei tre poteri dello Stato.
Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato, dimostrando senso civico e attaccamento alla democrazia, così come tutte le persone che hanno reso possibile lo svolgimento delle operazioni di voto: dai Presidenti di seggio agli scrutatori, fino ai dipendenti comunali. Un ringraziamento particolare va al Comitato per il No, alle forze politiche e alla società civile che, lavorando insieme, hanno reso possibile questo risultato. Castellaneta ha fatto la sua parte. E continuerà a farla».
Analisi del voto anche a cura del consigliere comunale di opposizione Giuseppe Angelillo (Forza Italia): «La democrazia è bella per questo, per il potere che il popolo ha di decidere nel bene e nel male.
La vittoria del No dimostra, anche se non credo ce ne fosse bisogno, che in Italia non c'è alcuna deriva autoritaria e nessuna dittatura. Il popolo partecipa e decide, nel pieno rispetto della Costituzione.
Credo che la campagna del referendum abbia parlato di tutto, tranne che del merito della riforma stessa. E ora chi potrà mai fare una riforma della Giustizia? Nessuno! Sia ora che nei prossimi 10 anni. E la Giustizia ha bisogno di essere riformata seriamente.
Se i cittadini pensano che tutto funzioni, è giusto che tutto rimanga così.
Dispiace che ogni situazione diventi sempre e solo argomento da tifoserie. Speriamo davvero si possa lavorare per garantire a tutti una giustizia più giusta, celere e che anche i giudici possano assumersi le responsabilità dei loro errori.
Sarebbe un errore dare una valenza politica, sia a livello nazionale che locale, ad un voto referendario. Ogni valutazione va effettuata in termini relativi in base al tipo di consultazione ed alle votazioni precedenti. Le reazioni immediate dimostrano una volta di più quanto il contenuto della riforma sia passato in secondo piano rispetto alle logiche partitiche e di bandiera».
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