news ed eventi CIA

Nuvoloni sul “San Pio”: zero assunzioni in futuro, insorge il mondo della politica

Ospedale San Pio di Castellaneta Ospedale San Pio di Castellaneta

Esclusione dal piano delle assunzioni e contestuale taglio delle prestazioni aggiuntive: è questa la combinazione di provvedimenti che sta sollevando accese polemiche sul futuro dell’ospedale San Pio di Castellaneta.

Secondo quanto emerge dagli atti regionali legati al piano assunzionale 2026 del servizio sanitario, la Regione Puglia avrebbe autorizzato 113 nuove assunzioni per la Asl di Taranto, destinate ad altri presidi quali il Santissima Annunziata, il Moscati, Manduria e Martina Franca, lasciando invece a quota zero il nosocomio di Castellaneta.

Una scelta che, unitamente al progressivo abbattimento dello straordinario sanitario imposto dalla Regione, rischia secondo diverse sigle locali di compromettere l’operatività dei reparti già in affanno, tra cui pediatria, ginecologia, chirurgia, ortopedia e pronto soccorso.

In merito alla vicenda, il movimento Con Castellaneta ha espresso forte preoccupazione per la tenuta dei servizi del presidio ospedaliero: «Per settimane ci hanno raccontato che erano "false indiscrezioni", "notizie prive di fondamento", addirittura "propaganda". Oggi parlano gli atti della Regione e per il San Pio di Castellaneta non c’è una sola assunzione». Il movimento pone l'accento sulla sostenibilità dei turni lavorativi: «Senza assunzioni e con meno straordinari, chi garantirà i turni? Chi garantirà il punto nascite, definito "presidio fondamentale"? Ora basta! Coloro che hanno chiesto e ottenuto consenso dal nostro territorio alle ultime consultazioni regionali mantengano le promesse». Da qui la richiesta di integrazione del piano assunzionale e l'invito alla piazza: «Se non ascoltati dalle istituzioni, chiameremo i cittadini dei comuni della parte occidentale della provincia di Taranto alla mobilitazione».

Sulla questione è intervenuto anche il deputato e segretario provinciale di Forza Italia Taranto, Vito De Palma, che ha annunciato il deposito di un'interrogazione parlamentare urgente al ministro della Salute e l'invio di una nota ai vertici della Regione e della Asl tarantina: «Il San Pio, ospedale di I livello e presidio di riferimento dell’intero versante occidentale della provincia, resta a zero. Parliamo di un ospedale con un punto nascita che sconta carenze di personale, un pronto soccorso in estrema difficoltà, una chirurgia con importanti scoperture e attività ambulatoriali sempre più complicate». L'onorevole ha sollecitato un chiarimento sulle responsabilità della scelta: «Ho chiesto di chiarire chi abbia determinato lo zero per Castellaneta: se la Asl avesse richiesto personale e la Regione non lo abbia autorizzato oppure se il San Pio non fosse stato inserito neppure nella proposta aziendale. La richiesta è chiara: chiedo la 114esima la 115esima e tutte quelle necessarie al San Pio, attraverso un provvedimento integrativo e un cronoprogramma con numeri, professionalità e tempi certi».

A De Palma ha fatto eco il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Angelillo: «Il sindaco di Castellaneta aveva garantito che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. Aveva affermato che il nostro fosse un inutile allarmismo, e invece ora i fatti ci danno ragione. Il San Pio ha bisogno di nuove risorse umane, tecniche e finanziarie. 
Da chi dipende la scelta? Chi ha ignorato il nostro ospedale? Vogliamo chiarezza anche su chi ha fatto determinate scelte». 

Poi è intervenuta Fratelli d’Italia di Castellaneta: «Condividiamo le preoccupazioni espresse da più parti e, proprio per questo, invitiamo tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione di Castellaneta a sottoscrivere insieme la richiesta di convocazione urgente di un consiglio comunale monotematico, aperto anche ai consiglieri regionali del territorio. Da parte nostra abbiamo già raccolto la disponibilità dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia a partecipare e a sostenere ogni iniziativa utile.
Su questa battaglia non servono divisioni né iniziative isolate: serve unire le forze e agire subito, tutti insieme, a difesa del San Pio».

Sul tema è intervenuto anche Pasquale Rizzi, consigliere comunale di Palagiano ed esponente dell'associazione Echeo Onlus, contestando la gestione delle risorse sul territorio: «Mentre si programmano nuove immissioni di personale in altre strutture della provincia, come quello di Manduria, il Santissima Annunziata di Taranto e Martina Franca, terra natia dell'attuale assessore regionale alla sanità Donato Pentassuglia, il San Pio viene sistematicamente ignorato». Rizzi ha poi evidenziato l'impatto dei tagli allo straordinario: «A questo desolante scenario si aggiunge il taglio drastico delle prestazioni aggiuntive, l'unico argine che finora aveva permesso di tamponare la cronica carenza di camici bianchi. Programmare zero assunzioni e tagliare i fondi per il lavoro straordinario significa condannare consapevolmente l'ospedale alla paralisi funzionale. Di fronte al diritto alla salute calpestato, l'unica risposta possibile e' scendere in piazza a protestare».

Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone.
Seguici sul canale WhatsApp: clicca qui
Seguici su Telegram: clicca qui
La Redazione - dom 27 settembre

La Valentino Basket Castellaneta parte con il piede giusto e nella prima giornata di serie ...

La Redazione - lun 28 settembre

Il laboratorio Burattini. . . che passione! dell'Afdha (Associazione ...

Dario Benedetto - lun 28 settembre

Non c'è stato proprio il tempo di raggiungere la sala parto e così, ...