Cosimo Maraglino
A poche ore dall'azzeramento della Giunta comunale e dalla revoca di tutte le deleghe consiliari disposte dal sindaco di Massafra, Giancarla Zaccaro, lo scenario politico ionico si arricchisce di forti tensioni.
L'ex assessore all'Urbanistica, Cosimo Maraglino, ha rotto il silenzio ieri sera affidando a una lunga diretta video sulla propria pagina Facebook la sua personale verità.
Nel suo intervento, l'ex assessore ha raccontato di aver appreso dell'azzeramento tramite i social mentre si trovava a Bari per una riunione al Consorzio di Bonifica, esprimendo forte amarezza per le modalità della notifica, definita come uno "sfratto" senza preavviso.
Nonostante ciò, Maraglino ha confermato la propria fiducia tecnica al sindaco Zaccaro, rivendicando un anno di intenso lavoro e l'avanzamento di dossier strategici quali il Piano Urbanistico di Parco di Guerra, il Piano delle Coste, il PEBA e i cantieri del Castello. Con forte determinazione, l'esponente politico ha minimizzato il peso della recente condanna penale in primo grado, ricordando che non si tratta di un reato contro la pubblica amministrazione e che, vigendo il principio di innocenza fino al terzo grado, nulla gli impedirà di ricandidarsi forte dei suoi 400 voti di preferenza, che considera "schiacciati" dalle attuali manovre d'aula. Maraglino ha inoltre annunciato querele contro le diffamazioni social, dichiarando di essere già uscito dalle chat di maggioranza.
Lo sfogo pubblico dell'ex assessore all'Urbanistica fa pensare ad una profonda spaccatura interna alla coalizione, evidenziando come i riassetti e i passaggi di gruppo di alcuni consiglieri abbiano alterato i pesi politici originari a scapito dei criteri del merito e della produttività dei singoli assessorati. L'evocazione di faldoni documentali in proprio possesso e il richiamo a presunti "movimenti nei bar" configurano una velata diffida politica rivolta alle segreterie di partito che in queste ore stanno negoziando il nuovo esecutivo, avvertendo la cittadinanza che l'estromissione definitiva dei profili più votati potrebbe tramutarsi in una dura attività di opposizione extra-consiliare da parte dell'ex amministratore.
Le consultazioni avviate dal sindaco Zaccaro si preannunciano particolarmente complesse, dovendo bilanciare le richieste di rinnovamento etico con la necessità di mantenere i numeri legali in consiglio comunale.
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