Da sinistra: Ramunno e Fisicaro
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A seguito della decisione del sindaco Giancarla Zaccaro di azzerare la giunta municipale e revocare le deleghe ai consiglieri, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Ramunno e Fisicaro, hanno espresso una posizione durissima, definendo il provvedimento come un'"autocertificazione di fallimento" per l'intera compagine di governo.
Per gli esponenti di FdI, il gesto della prima cittadina non costituisce un atto di coraggio politico, bensì la pubblica ammissione che la squadra selezionata solo un anno fa si è rivelata inadeguata sin dal principio.
Ramunno e Fisicaro sostengono che, se i traguardi sbandierati nei mesi scorsi attraverso i reel trionfalistici sui social avessero avuto riscontro concreto, non vi sarebbe stata alcuna necessità di un azzeramento radicale. La critica si concentra in particolare sullo slogan "o il meglio o niente" utilizzato dal sindaco: per i due consiglieri, questa espressione funge da involontaria ammissione che la cittadinanza massafrese abbia assistito, per dodici mesi, a un'amministrazione che ha prodotto esclusivamente "il niente".
L'attacco frontale di Fratelli d'Italia mira a delegittimare non solo il metodo di governo della Zaccaro, ma l'intera tenuta della coalizione, suggerendo che il rimpasto in corso sia dettato esclusivamente da logiche di sopravvivenza politica anziché da un reale progetto di rilancio.
Il richiamo alla mancanza di visione autentica e alla necessità di una guida che anteponga il bene comune rispetto agli interessi di parte trasforma il dibattito amministrativo in una chiara sollecitazione verso elezioni anticipate, qualora le consultazioni per la nuova giunta dovessero portare a un esecutivo privo di solidità programmatica.
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