Non sono solo numeri, ma una storia viva fatta di volti, di preghiere e di generazioni che si tramandano lo stesso sguardo d'amore.
Stamattina, all’incrocio tra via Vittorio Veneto e viale Marconi, Massafra ha rinnovato il suo patto più sacro con la Madonna della Scala, celebrando il 250° anniversario di un patrocinio che non appartiene al passato, ma che continua a guidare il presente e il futuro della città.
Nelle parole del sindaco Giancarla Zaccaro, il senso profondo di questo gesto: «Consegnare quelle chiavi non è un atto formale, ma l'affidamento della nostra "casa comune". È un impegno solenne a custodire la dignità delle persone, la serenità delle famiglie e la speranza dei nostri giovani sotto la protezione di una Madre. "Custodire Massafra, amare Massafra, servire Massafra" è diventato il grido di una comunità che non vuole essere solo spettatrice della tradizione, ma protagonista della propria storia».
Un momento di riflessione profonda è giunto anche dal vescovo, mons. Sabino Iannuzzi, che ha ricordato come questo rito sia un’ora di scelta: «La scelta della pace come stile di vita, una direzione certa da seguire per essere, ogni giorno, la città che sogniamo».
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