L'ultimo album di Kid Yugi e Massafra
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I cittadini di Massafra avviano da oggi, lunedì 23 febbraio, una mobilitazione popolare per coinvolgere il rapper Kid Yugi in un progetto culturale dedicato al territorio, con l'obiettivo di valorizzare il legame indissolubile tra l'artista e le sue radici.
L'iniziativa, partita da Carmen Nigro, mira a raccogliere un numero significativo di firme per richiedere un incontro ufficiale al sindaco Giancarla Zaccaro e trasformare l'influenza artistica del giovane talento in una risorsa concreta per la crescita e l'orgoglio della comunità locale.
Il legame tra Kid Yugi, pseudonimo di Francesco Stasi, e Massafra non è solo anagrafico ma rappresenta il cuore pulsante della sua poetica. Nonostante il successo nazionale e i vertici delle classifiche, il rapper ha scelto di non recidere il cordone ombelicale con la sua terra, citando spesso la città, le sue dinamiche e la provincia ionica nei suoi testi. Questa scelta di appartenenza è stata la scintilla che ha spinto Carmen Nigro, promotrice dell'iniziativa, a unire scuole, studi medici, associazioni e aziende in un movimento che vuole dare il giusto onore a chi «nonostante tutto non ha abbandonato le proprie radici».
Secondo quanto emerso dai promotori, l'artista è considerato un grande cantautore dei nostri giorni, capace di raccontare la realtà locale in modo «devastante e affascinante». L'idea di un progetto strutturato a Massafra nasce dall'osservazione del forte impatto che le parole del rapper hanno sulle nuove generazioni, rappresentate in questa iniziativa da Sofia Nigro e Laura Giovinazzi. L'obiettivo è creare una collaborazione che possa arricchire il paese, celebrando il valore della costanza e del talento che decide di restare e investire nel proprio territorio d'origine.
I moduli per la sottoscrizione sono disponibili alla Boutique di Carmen in corso Italia, dove venerdì e sabato sera sarà allestito un angolo dedicato per accogliere i sostenitori e fornire dettagli sulla proposta da presentare in comune. Con i numeri alla mano, i cittadini si dicono pronti a dialogare con l'amministrazione per definire una manifestazione o un intervento che metta al centro la musica come strumento di riscatto e identità per tutta la cittadinanza.
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