La mente che guarisce: il Rotary a teatro
Il Rotary Club Massafra ha organizzato l'incontro dal titolo "La mente che guarisce" nella serata di venerdì 13 febbraio alla cornice del Teatro Nicola Resta per approfondire il legame tra benessere emotivo e salute fisica.
L'evento ha coinvolto esperti della medicina e del mondo scolastico per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza di un approccio integrato alla cura della persona, dove la dimensione psicologica e relazionale diventa parte integrante dei percorsi terapeutici.
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La serata è stata aperta dalla presidente del club, Iole Giannico, la quale ha ribadito l'impegno del sodalizio nella promozione di una cultura della prevenzione e dell'educazione. Al centro del dibattito è stata posta la necessità di guardare all'individuo nella sua interezza, unendo il rigore scientifico alla valorizzazione dell'umanità.
Il contributo tecnico è stato affidato al medico Claudio Pagliara, che ha analizzato come la qualità dei legami e lo stato emotivo possano influenzare i processi biologici. Secondo il professionista, l'efficacia delle cure tradizionali viene potenziata da una condizione mentale positiva: «L'amore è la medicina più potente», ha dichiarato l'esperto, sottolineando come la cura dell'altro e la gestione delle emozioni siano pilastri fondamentali per il recupero della salute.
Il tema della formazione è stato trattato dal dirigente scolastico dell'istituto comprensivo San Giovanni Bosco, Nicola Latorrata, che ha focalizzato l'attenzione sull'importanza dell'educazione emotiva tra i giovani. Coltivare l'empatia e la consapevolezza di sé fin dai banchi di scuola è stato indicato come un passaggio cruciale per garantire il benessere futuro della comunità.
L'evento, coordinato grazie all'impegno del socio Nicola Convertino, ha visto anche un momento artistico con l'esibizione della maestra Daria Palmisano, accompagnata al pianoforte dal maestro Pierluigi Orsini.
In chiusura, l'assistente del governatore Nicola Cavallo ha portato i saluti di Antonio Braia, guida del distretto rotariano. È stato richiamato il motto «We are one», a testimonianza di come mente, corpo e relazioni debbano essere considerati un'unica entità.
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