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Il Cardinale Zuppi a Massafra: «Siate artigiani di pace e comunità»

Sabato 25 aprile, la città di Massafra ha vissuto una giornata di profonda intensità spirituale e istituzionale per la visita del Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, accolto nel pomeriggio dal sindaco Giancarla Zaccaro a Palazzo De Notaristefani e culminata con la solenne celebrazione eucaristica delle 18:00 alla chiesa della Madonna della Scala.

L’evento ha celebrato il legame tra la comunità e la sua protettrice, un’unione sancita ufficialmente nel 2010 con la proclamazione di Massafra come Città Mariana.

L’autorità religiosa, accompagnata dal vescovo Sabino Iannuzzi, è stata ricevuta alla presenza del prefetto di Taranto Ernesto Liguori e delle massime autorità provinciali. Durante il colloquio istituzionale, la sindaca ha illustrato le peculiarità della Civiltà Rupestre, descrivendo le gravine come «identità scavata nella pietra» e segno di un popolo capace di «abitare la fatica senza mai smarrire la speranza». In segno di gratitudine, l'amministrazione ha donato a Sua Eminenza un'icona raffigurante la Madonna della Scala.

Nel corso della celebrazione al Santuario, il Cardinale Zuppi ha offerto una riflessione legata alla simbologia della «scala», intesa come via a doppia percorrenza. «Chi è sceso in basso può sempre risalire dall’abisso con perseveranza», ha esordito il Cardinale, aggiungendo che l'umiltà è la forza che permette di andare incontro al prossimo.

Sua Eminenza ha poi affrontato con determinazione il tema del conflitto globale. Ha definito la guerra una «minaccia incredibile» che rischia di diventare un vortice incontrollabile, ha citato l'ammonimento di Gesù sulla spada, invitando a non usare mai parole di divisione verso i fratelli e ha condannato fermamente la «brutalità delle ideologie totalitarie e pagane», richiamando il dovere di essere «artigiani di pace» nelle relazioni quotidiane.

La visita era iniziata in forma privata presso la parrocchia San Leopoldo Mandic, dove il parroco don Michele Marco Quaranta ha descritto il Cardinale come una «presenza luminosa e cordiale», capace di offrire un sorriso e una parola di conforto a tutti i presenti. Successivamente, il Cardinale si è recato al Duomo per incontrare la comunità cattolica, proseguendo poi in corteo verso il Santuario rupestre, scortato dai sacerdoti don Michele Mingolla, don Giuseppe Ciaurro e don Nino Pensabene.

La giornata si è chiusa con l'invito del Cardinale a vivere la Chiesa non come un «albergo» per estranei, ma come una famiglia premurosa che sappia trasformare l'amore in dono e non in possesso. La visita di Sua Eminenza resta scolpita come una pagina intensa della storia cittadina, richiamando la comunità a guardare oltre lo «schermo dei telefoni» per riscoprire il volto del prossimo e la bellezza della vita condivisa.

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