news ed eventi CIA

Fake news per infangare don Michele: il vescovo Iannuzzi stigmatizza l'accaduto

Don Michele Quaranta Don Michele Quaranta © Giusy Tamburrano

Una fake news confezionata a regola d'arte e diffusa su Whatsapp in lungo e in largo con un unico obiettivo: infangare don Michele Marco Quaranta, uomo e parroco completamente estraneo alla vicenda raccontata nelle chat.

Il messaggio incriminato, diffuso a mo' di nota stampa, racconta senza alcun fondamento che don Michele sarebbe finito al centro di un’indagine per presunte molestie ai danni di un giovane parrocchiano. Un comunicato stampa inventato di sana pianta, condannato da tutti e stigmatizzato anche dal vescovo della diocesi Sabino Iannuzzi: «Esprimo piena solidarietà a don Michele - ha dichiarato il vescovo di Castellaneta - al quale ho consigliato di rivolgersi subito alle forze dell'ordine, vista la totale non sussistenza dei fatti riportati».

Don Michele ha denunciato subito, si è dichiarato profondamente rattristato per quanto accaduto ma allo stesso tempo ha trovato la forza per raccontare il lato piacevole della vicenda: «Mi riferisco alla solidarietà, all'affetto e agli attestati di stima che in queste ore sto ricevendo dai parrocchiani, dai cittadini e dal mondo della scuola» ha reso noto alla nostra redazione. «Per senso di giustizia e verità, nonché per la responsabilità in ordine ai delicati ruoli e alle funzioni che ricopro, auspico che ben presto siano individuati gli autori di questo grave crimine».

Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone.
Seguici sul canale WhatsApp: clicca qui
Seguici su Telegram: clicca qui
La Redazione - dom 13 settembre

Sabato 12 settembre allo stadio Italia di Massafra il rione San Marco ha ...

La Redazione - dom 13 settembre

La Parrocchia del Carmine e la Rettoria dei Santi Medici di Massafra, con il patrocinio del ...

La Redazione - lun 14 settembre

Due uomini, un 29enne e un 39enne di Massafra, sono stati arrestati dai carabinieri perché presunti ...