Monica Caradonna, Tinto e Ilaria Donateo
© EGO Food Fest
Taranto si è confermata capitale della gastronomia d’eccellenza con l’ottava edizione di EGO Food Fest, la manifestazione che dal 17 al 20 aprile ha riunito nel capoluogo ionico oltre 170 ospiti internazionali per discutere di sostenibilità e valorizzazione del territorio. L’evento, ideato dalla giornalista Monica Caradonna e da Ilaria Donateo, ha trasformato la città in un laboratorio a cielo aperto capace di coniugare la festa popolare con un profondo messaggio etico sulla ristorazione contemporanea.
Il percorso è iniziato venerdì 17 con il coinvolgimento di sedici ristoratori locali che hanno dedicato i propri menù alla cozza nera di Taranto, Presidio Slow Food, ospitando trenta giornalisti delle principali testate nazionali. Gli ospiti hanno poi visitato Martina Franca, la Città vecchia e ammirato la biodiversità marina sui catamarani della Jonian Dolphin Conservation.
Il weekend ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini in Villa Peripato per una festa di popolo animata dagli spettacoli dei Vega 80 e di Angelo Mellone. I numeri dell’area food descrivono il successo dell’iniziativa: sono stati serviti 15.000 tranci di pizza preparati da 70 maestri pizzaioli, 500 frittatine gourmet, 600 schiacciate con mortadella Bologna Igp, 600 panzerotti e 700 porzioni di pasta all’assassina, oltre a 10.000 consumazioni nell’area beverage curata da Cippone & Dibitetto.
Lunedì 20 la manifestazione si è spostata nel Relais Histò per EGO Academy, il cuore tecnico dell’evento. Nei talk moderati da Monica Caradonna e da Tinto, al secolo Nicola Prudente, è stato affrontato il tema «La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta». Al dibattito, dopo i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto Vincenzo Cesareo, del presidente della Provincia Gianfranco Palmisano e del sindaco di Taranto Piero Bitetti, hanno partecipato lo chef Enrico Bartolini, la presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini, Marzia Varvaglione e l’operatore di pace Gennaro Giudetti.
L’assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, ha ribadito l’importanza strategica dell’enogastronomia: «Il cibo è identità ed è uno dei motivi principali per cui la Puglia viene scelta come meta turistica. Chi arriva qui cerca una comunità che produce con cura, una terra che si riconosce in quello che mette in tavola». Durante la giornata è stato firmato il «Patto di EGO», un decalogo programmatico che impegna chef e pizzaioli verso una cucina responsabile.
Oltre 25 masterclass sold out hanno permesso ai cuochi ambassador di scoprire le materie prime locali, dai mitilicoltori del Mar Piccolo ai piccoli produttori della zona. In parallelo si è svolta la Pizza Competition, che ha visto trionfare diversi professionisti pugliesi: Salvatore Giannone ha ricevuto il premio rivelazione, Paolo Bruno quello per i prodotti di qualità, mentre Carmine Chiarelli è stato premiato per le combinazioni inaspettate. Tra gli altri riconoscimenti, Michele Cellamaro si è distinto per la cottura, Gianmichele Vitto per la fermentazione e Max Leonetti per l’alta qualità. Premiati anche Pierfrancesco Peloso per l’armonia del piatto, Nico Taveri per l’avanguardia e Martin Mirchev per il binomio tra sostenibilità e gusto.
La manifestazione, arricchita dallo spettacolo «Dialoghi sulla gioia» con Franco Arminio e Gloria Campaner, si è chiusa con la Dinner Incredible, una cena-evento dove chef stellati dell’area mediterranea hanno interpretato i prodotti della provincia ionica. L’evento è stato co-organizzato dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto con il sostegno di numerosi partner privati e istituzionali, tra cui i comuni di Taranto e Martina Franca, nell’ambito del progetto di promozione turistica della Regione Puglia.
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