Antonio Paolo Scalera
Le gravi criticità che interessano il Centro unico di prenotazione di Palagiano sono finite al centro di una interrogazione urgente depositata dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera all’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Donato Pentassuglia.
La struttura, ubicata nel locale della Guardia medica, per Scalera verserebbe in condizioni inaccettabili «a causa di spazi del tutto insufficienti rispetto al volume di utenza. Il sovraffollamento costringe infatti numerose persone ad attendere il proprio turno all’esterno dell’edificio, restando esposte alle intemperie e in condizioni di sicurezza precarie».
Secondo quanto denunciato da Scalera, segretario della commissione regionale Sanità, la configurazione degli ambienti non permetterebbe di tutelare la riservatezza dei dati personali e delle informazioni sanitarie dei pazienti.
Il rischio concreto è che conversazioni sensibili possano essere udite da terzi, in aperto contrasto con le normative vigenti sulla privacy. «La sanità pubblica deve garantire standard minimi di accoglienza, sicurezza e rispetto della persona, che in questo caso risultano palesemente disattesi» ha dichiarato Scalera, sottolineando come la dignità nell’accesso ai servizi essenziali sia attualmente violata.
L’esponente regionale ha chiesto all’assessorato e alla Asl di Taranto di attivare verifiche immediate per risolvere il disagio dei cittadini, ipotizzando come soluzioni l’individuazione di locali più idonei o una riorganizzazione più efficiente degli accessi.
«È necessario intervenire senza ulteriori ritardi» ha concluso il consigliere, auspicando un intervento tempestivo da parte della Regione Puglia per restituire alla comunità un servizio adeguato. «La tutela della salute passa anche dal rispetto della dignità dei cittadini: non si può più rimandare».
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