Uno dei giorni più tristi della storia recente di Castellaneta si è consumato stamane, in viale Verdi, sotto il sole cocente: sono intervenuti in centinaia per l'ultimo saluto a Giulio Razzano, il giovane ritrovato senza vita mercoledì pomeriggio nella gravina grande di Castellaneta. Si era allontanato volontariamente dalla sua abitazione il giorno prima senza motivazioni apparenti, se non quella di recarsi in palestra, meta che tuttavia non ha mai più raggiunto.
Stamane, come detto, la chiesa era gremita in ogni ordine di posto ed erano tanti anche i fedeli ad attendere l'uscita del feretro sul sagrato esterno.
I funerali sono stati celebrati da don Giuseppe Bartolo Longo, cappellano militare della Guardia di Finanza di Taranto che più volte ha chiesto ai presenti di lasciar spazio al silenzio, alla preghiera e alla condivisione «perché in queste circostanze le parole non servono a nulla» ha dichiarato.
Particolarmente toccante è stato l'appello di papà Paolo e del fratello maggiore Diego, rivolto ai giovani, al termine della celebrazione: «Se avete problemi parlatene apertamente perché non esistono problemi senza soluzioni. Se avete qualcosa da dire non temete la verità, fatevi avanti. Tutto può essere risolto insieme».
Per tutta la giornata odierna a Castellaneta è stato indetto lutto cittadino con l’esposizione delle bandiere a mezz’asta per gli edifici comunali e le serrande abbassate, per gli esercizi pubblici, per tutta la durata dei funerali.
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