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Mercoledì 5 febbraio si terrà un incontro dal titolo "La vita, porta della speranza", un momento di riflessione sul valore della vita e sull'importanza di prendersi cura degli altri.
L'evento, promosso nell'ambito del cammino giubilare, avrà luogo a partire dalle 19:15, e intende sensibilizzare la comunità sul tema della solidarietà, con particolare attenzione a chi si prende cura degli anziani, dei malati e delle persone più fragili.
Il convegno, che si svolgerà tra la "Giornata della Vita" del 2 febbraio e la "Giornata del Malato" dell'11 febbraio, vuole celebrare la "vita" come un dono da proteggere e coltivare. In linea con il messaggio di Papa Francesco, che invita alla promozione della dignità umana e alla solidarietà con i più vulnerabili, l'incontro si concentrerà sul concetto di "prendersi cura". Non si tratta solo di un gesto di buon cuore, ma di un'azione concreta che si manifesta attraverso il supporto quotidiano verso chi vive in condizioni di fragilità.
Nel corso della serata, saranno presentate testimonianze di chi si dedica con impegno alla cura degli altri, tra cui Domenico Putignano, medico operatore della Fondazione ANT, Alessia Ricchiuti, psicologa della stessa fondazione, e don Gianni Magistro, assistente sociale. La discussione sarà moderata da Anna Scarano, assistente sociale e psicologa, che guiderà il dialogo con il pubblico, stimolando la riflessione su come la cura delle persone vulnerabili possa arricchire il nostro senso di comunità.
Il vescovo della diocesi di Castellaneta, mons. Sabino Iannuzzi, concluderà l'incontro, offrendo una riflessione finale sul ruolo della cura nella costruzione di una società più inclusiva e solidale.
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